Furio Cavallini
Lavora come tagliaboschi al fianco del padre, Giuseppe Cavallini, anarchico militante, in periodo drammatico dovuto allo scontro bellico tra le armate tedesche e americane. Legge tantissimo, trovando in Cassola e il suo immobilismo la sua libertà di raccontare attraverso l’oggetto le emozioni e le sue contaminazioni umane. Lavora con il padre al taglio del bosco fino al 1945. Nel 1946 la famiglia ritorna a Piombino e anche Furio, come il padre, va a fare l’operaio metalmeccanico alla Magona. Segue le lezioni di nudo all’Accademia di belle arti di Firenze. Nel 1952 lascia la fabbrica e la città portuale e si trasferisce a Firenze e diplomarsi in pittura.
Furio Cavallini
Furio Cavallini è nato a Piombino (Livorno) nel 1929. E’ il primo di tre fratelli di una famiglia operaia che nel 1941, a causa della guerra, si trasferisce a Riparbella (Pisa), paese natale del padre, nelle colline dell’alta Maremma tra Cecina e Volterra. Lavora con il padre al taglio del bosco fino al 1945, in periodo drammatico dovuto allo scontro bellico tra le armate tedesche e americane. Nel 1946 la famiglia ritorna a Piombino e anche Furio, come il padre, va a fare l’operaio metalmeccanico nella grande industria. La passione dello sguardo, in lui connaturata, si concretizza nel bisogno di ritrarre le cose e le persone. Inizia così a frequentare saltuariamente l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Nel 1952 lascia la fabbrica e si trasferisce a Firenze. Nel 1953 va a vivere a Milano, frequenta l’Accademia di Brera e partecipa alla vita culturale dell’epoca. Nel 1956 è costretto a ricoverarsi in sanatorio a Firenze per una grave crisi polmonare e contemporaneamente espone con successo le sue opere del periodo milanese. Ripresosi presto dalla malattia deve però tornare a Piombino a causa delle gravi difficoltà familiari, continuando sempre a lavorare come impiegato e a dipingere.
Nel 1960 conosce Deanna, la compagna della sua vita, con cui ha due figli; nel 1966 decide di andare a vivere con la famiglia a Firenze dove negli ultimi anni ha tenuto mostre con molto successo. Nel 1967 Cavallini viene chiamato a insegnare come assistente al liceo artistico. L’insegnamento e la pittura lo assorbono completamente, ma il ricordo della metropoli lombarda lo spinge a trasferirsi di nuovo a Milano nel 1973 con la moglie e i figli, diventando titolare della cattedra di figura disegnata al Liceo Artistico di Busto Arsizio (Varese). Nel 1977 lascia l’insegnamento dedicandosi completamente alla pittura allestendo mostre in Italia e all’estero. Nel 1997 ritorna con la moglie a Riparbella, paese della sua adolescenza, dove vive fino al 2004, anno in cui si trasferisce a Cecina, ridente cittadina sul mare che è luogo dove ha vissuto e lavorato fino al 2 giugno 2012, giorno in cui ci ha lasciato.
Collection
Il mio percorso
Alcuni dei miei dipinti sono stati premiati con premi speciali dall'Accademia delle Arti e sono stati esposti in tutto il mondo.
Feb 2021
Sep 2020
Jul 2019
Oct 2017
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